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a cura di Maria Teresa Pellicori
L’UNCEM INCONTRA IL PRESIDENTE DELL’ALTA COMMISSIONE PER IL FEDERALISMO FISCALE.
COMUNITA’ MONTANE HANNO “TITOLO” PER PARTECIPARE A PROCESSO DI FEDERALISMO FISCALE
“L’incontro è stato lungo e proficuo, e ha portato all’importante risultato secondo cui le Comunità montane devono rientrare a pieno titolo nel processo di federalismo fiscale ”.
Così il Presidente dell’Uncem Enrico Borghi a conclusione dell’incontro avuto ieri sera presso la sede dell’Economia con il Presidente dell’Alta Commissione per il Federalismo Fiscale Giuseppe Vitaletti.
L’apertura e la convinzione da parte del Presidente Vitaletti che le Comunità montane debbano essere comprese al pari degli altri enti locali nel processo di federalismo fiscale rappresenta la naturale conclusione di un percorso normativo che ha visto gli enti di governo del territorio montano ricompresi nella legge La Loggia, nelle conclusioni della Commissione Vari sulla riforma del Tuel e nel processo di riforma costituzionale, che nel nuovo articolo 118 riconosce alle Comunità montane la medesima autonomia dei Comuni.
Nello specifico, il Prof. Vitaletti ha indicato due macrosettori ai quali agganciare il processo di federalismo fiscale per le Comunità montane: le imposte sugli immobili e quelle connesse a mobilità e trasporti, esprimendo inoltre la volontà di inserire nel progetto una casistica specifica di autonomia tributaria che svincolerebbe le Comunità montane dal mortificante circuito della finanza derivata.
Nella visione del Presidente, le Comunità montane rappresentano l’architettura ottimale su cui applicare la riforma fiscale, altrimenti difficilmente ipotizzabile per i Comuni con meno di cinque mila abitanti.
“La piena disponibilità dell’Alta Commissione per il Federalismo Fiscale ad affrontare nel merito le proposte che l’Uncem elaborerà - ha affermato Borghi - è una ulteriore conferma del fatto che le Comunità montane vengono interpretate come snodo indispensabile del processo di riorganizzazione dei poteri locali al fine di garantire quel protagonismo dei piccoli Comuni altrimenti frustrato.
Sull’onda di questa importante apertura, e sulla base dell’avvenuto completamento degli organi dell’Uncem, con l’elezione della giunta e la nomina dell’ufficio di Presidenza, elaboreremo le nostre proposte e non mancheremo di sottoporle all’Alta Commissione, con la speranza che già nel prossimo Dpef si notino segnali politici di concretizzazione coerente in tal senso e di inversione del senso di marcia fin qui adottato”.
Oltre al Presidente dell’Uncem Enrico Borghi e al Presidente dell’Alta Commissione per il Federalismo Fiscale Giuseppe Vitaletti, all’incontro erano presenti anche il Direttore Generale dell’Uncem Bruno Cavini e il Vicepresidente del Comitato Tecnico Interministeriale per la Montagna Angelo Malerba.
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