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a cura di Maria Teresa Pellicori
UNCEM: UN MINISTERO PER GLI ENTI LOCALI, UNA DELEGA PER LA MONTAGNA
“Auguri di buon lavoro al Presidente Prodi e alla nuova squadra di governo, con la speranza di vedere presto in campo il ministero delle autonomie locali e una specifica delega per le zone montane”.
Così il presidente dell’Uncem, Enrico Borghi, indirizza il proprio messaggio di auguri al nuovo esecutivo a nome delle 356 Comunità Montane e dei 4.202 Comuni montani italiani.
“Al Presidente Prodi - dice Borghi - di cui abbiamo apprezzato gli impegni in campagna elettorale in materia di montagna, inviamo - insieme con i nostri auguri di buon lavoro - i contenuti del nostro appello per il rilancio della vertenza montagna italiana.
Ci sarà molto da lavorare per riportare al centro il sistema istituzionale Comuni-Comunità Montane, riformulare una nuova legge per la montagna, effettuare il riordino fiscale per i territorio con minore capacità, ridurre il gap infrastrutturale, colmare il digital divide che ancora colpisce le aree montane e applicare il Trattato Costituzionale europeo nella parte dedicata alle aree montane”.
“Per questo abbiamo condiviso insieme ad Anci, Upi e Regioni la proposta di istituire il ministero delle regioni e delle autonomie locali, che ci auguriamo possa trovare spazio nella ridefinizione delle deleghe attualmente in corso, unitamente con l’indicazione della delega per la montagna che consenta al nuovo esecutivo di tradurre in politiche concrete gli impegni programmatici già inseriti all’interno del programma elettorale della coalizione risultata vincente dalle urne”.
“Con il Presidente Prodi, - conclude il presidente Borghi - insieme con i ministri Amato e Lanzillotta che per le loro competenze tratteranno da vicino il sistema degli enti locali e ai quali va il nostro saluto e il nostro augurio conoscendone capacità ed esperienza, siamo pronti a lavorare per un’azione di governo che sappia risolvere problemi nuovi e antichi e consentire ad un territorio che concorre per oltre il 16% al Pil nazionale di poter esprimere fino in fondo le proprie potenzialità in un quadro sussidiario”.
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