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a cura di Maria Teresa Pellicori
BORGHI: ABOLIZIONE COMUNITA' MONTANE SOLO SLOGAN ELETTORALE,
OPPURE BERLUSCONI PENSA DI LICENZIARE?
"Siamo in presenza di slogan elettorali e niente più".
Così il Presidente dell'Uncem Enrico Borghi replica alle dichiarazioni rese da Silvio Berlusconi in merito all'abolizione delle Comunità montane.
"Oltretutto - chiarisce Borghi - tecnicamente irrealizzabili, a meno che il candidato premier Berlusconi non pensi di introdurre il licenziamento nel pubblico impiego. Se e' cosi' lo dica.
I temi della montagna e delle aree disagiate, insieme con quello della riforma della pubblica amministrazione, sono troppo seri per essere derubricati al rango di battute e di slogan.
L'Italia ha bisogno di proposte reali e praticabili, che tengano insieme la semplificazione amministrativa e la coesione sociale e territoriale.
Su questo, il popolo della montagna italiana si è già espresso lo scorso 24 ottobre a Roma, quando trentamila persone da tutte le aree montane italiane sottoposero al Palazzo serie proposte di autoriforma degli enti montani, che nel merito non sono state confutate da nessuno.
Inviterei l'On. Berlusconi a rileggersi quelle proposte e a dire, se non le condivide, qual è il suo pensiero in ordine all'attuazione dell'art. 44 della Costituzione".
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