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a cura di Maria Teresa Pellicori
UNCEM: DOPO DICHIARAZIONI MINISTRO FITTO STRALCIARE TAGLIO SU COMUNITA' MONTANE
"Prendiamo atto della importante dichiarazione del ministro Fitto, che ha ufficialmente riconosciuto come l'emendamento votato in Commissione Bilancio e che ha tagliato il fondo ordinario delle Comunità montane di ben 90 milioni di euro abbia contravvenuto l'accordo sancito tra governo, regioni e autonomie locali in sede ufficiale.
A questo punto chiediamo al governo, affinche' sia coerente con se stesso, di stralciare questa norma dal ddl 112 in sede di conversione definitiva la settimana prossima al Senato.
Credo darebbe un segnale importante, anche a seguito della discussione odierna in cui Uncem e Regioni, e segnatamente l'assessore Colozzi che desidero espressamente ringraziare, hanno con precisione sottolineato le pesanti implicazioni che un taglio simile avrebbe sulla vita dei cittadini nelle aree montane.
Chiariamo infine di fronte all'opinione pubblica che a seguito di tali provvedimenti le Comunità montane italiane costerebbero all'erario esattamente l'1 per cento dei costi della Rai.
E allora, vogliamo ripristinare la verita' agli occhi degli italiani anche sui costi della politica?"
Così il Presidente dell'Uncem Enrico Borghi ha dichiarato a margine della Conferenza Unificata, dove oggi si è registrato un duro scontro sulle Comunità montane, terreno di una "schizofrenia istituzionale" che vede le Regioni aver quasi tutte concluso il riordino del territorio montano, il Consiglio dei Ministri decidere lo slittamento in autunno di tale scadenza e la Commissione Bilancio presentare, l'altro ieri a tarda notte, un emendamento che porterebbe nel 2011 a soli 30 milioni di euro il fondo ordinario delle Comunità montane.
La posizione espressa dall'Uncem è stata condivisa e sostenuta in sede di Conferenza Unificata da parte dell'intero sistema delle Regioni, attraverso gli interventi dell'assessore al bilancio della Regione Lombardia Romano Colozzi e dello stesso Presidente del Cinsedo Vasco Errani.
Dal ministro Fitto, l'ammissione di un'azione, quella dell'emendamento "taglia fondo", che smentisce l'accordo sancito dalla Conferenza Unificata del 18 giugno scorso secondo cui sulle Comunità montane nulla sarebbe stato toccato fino al prossimo settembre.
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