I siti di UNCEM:  

 


UNCEM


DELEGAZIONI REGIONALI


ARCHIVIO


STAMPA

FOCUS


CONTATTI


LINK


Subscribe to "Notizie" in Radio UserLand.  Click to see the XML version of this web page.

 
 
   
 

Lunedì, 7 giugno 2004
a cura di Maria Teresa Pellicori

CHIARIMENTI SUL DECRETO CHE PREMIA GLI INSEGNANTI IN SCUOLE MONTANE

L’elenco dei comuni montani individuati dal MIUR è già stato pubblicato. Si è invece in attesa dell’elenco aggiornato delle scuole.

Dopo la confusione creata dagli organi di stampa sull’approvazione del decreto legge che prevede, tra le altre cose, la maggiorazione del punteggio per i docenti che prestano servizio in scuole montane, riteniamo opportuno chiarire i termini della vicenda e fugare alcuni dei dubbi espressi dai molti che hanno telefonato agli uffici dell’Uncem.

Il Senato nella seduta del 26 maggio ha approvato in via definitiva il DL n. 97/2004, in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Il decreto sul precariato scolastico rivoluziona le graduatorie esistenti, permettendo dei balzi in avanti a quei docenti che abbiano determinati requisiti.

Dietro-front sul servizio di leva, che non dà più diritto ad aumenti.

Le novità maggiori, invece, sono sul fronte della montagna.

Nel testo licenziato si legge che il punteggio raddoppia per le docenze prestate in località di montagna. Infatti, a partire dall’anno scolastico 2004-2005, le graduatorie permanenti saranno determinate secondo una tabella allegata al decreto.

Alla lettera h) della tabella allegata all’art. 1, co.1, del decreto legge viene espressamente previsto che:

<< il servizio prestato nelle scuole di ogni ordine e grado situate nei comuni di montagna di cui alla legge 1° marzo 1957, n. 90, nelle isole minori nonché negli istituti penitenziari, è valutato in misura doppia>>.

Inoltre specifica sempre alla stessa lettera:

<< Si intendono quali scuole di montagna quelle di cui almeno una sede è collocata in località situata sopra i 600 metri dal livello del mare>>.

Il vantaggio è indubbio per chi si trova in possesso dei menzionati requisiti, e c’è chi auspica un esodo di massa verso le alte vette, non per l’amenità dei luoghi ma per il “ricco bottino”.

A ben vedere, però, la cosa non è così facile come sembra.

Si è in attesa che il MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) pubblichi quanto prima un elenco aggiornato delle scuole di montagna, considerate dalla legge, per facilitare la presentazione delle domande.

Da ultimo, nuove precisazioni sulle modalità di utilizzo delle graduatorie permanenti (quelle dalle quali si procede alla metà delle assunzioni) sono giunte dal Ministero dell'Istruzione, che ha firmato, in data 3 giugno 2004, la nota attuativa della legge di conversione del decreto n. 97 1.

Le novità avranno efficacia a decorrere già dal prossimo anno scolastico (la nuova scadenza per aggiornare i punteggi dei candidati è il 14 giugno).

La nota dà alcuni chiarimenti per quanto riguarda il raddoppio dei punti per il servizio prestato nelle scuole situate in comuni di montagna.

Gli insegnanti dovranno verificare che il comune in questione sia tra quelli dell'apposito elenco che il ministero ha allegato alla nota.

Saranno dunque da considerare comuni di montagna, validi ai fini della supervalutazione, non solo quelli che rispondono ai requisiti orografici, ma anche a quelli reddituali ed economici fissati dalla legge n. 991/1952.

In seconda battuta, i docenti dovranno verificare che nel comune di montagna così individuato ci sia almeno un plesso della scuola nella quale si è svolto il servizio.

A breve, come sopra anticipato, il Ministero fornirà agli uffici scolastici direttamente l'elenco delle scuole interessate, in base al quale verificare le singole domande.

Quindi, in definitiva, l’autorità competente per la determinazione di quali siano le scuole di montagna, è il MIUR e non, stando a precipitose informazioni che hanno provocato una bailamme tra i precari, l’Uncem.

Infatti all’Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani compete solo l’individuazione di quali siano i Comuni montani e parzialmente montani. L’elenco disponibile all’indirizzo web ”www.uncem.it“, non dice quali località siano situate sopra i 600 metri dal livello del mare, ma enumera soltanto i Comuni montani e parzialmente montani per ogni regione italiana.

Per fugare ogni dubbio in merito, si pubblica per esteso il testo 1 del dl n.97/2004 approvato nella seduta di mercoledì 26 maggio, con le relative modifiche evidenziate in grassetto, oltre alla nota attuativa del Ministero dell’Istruzione.

1 La nota attuativa del Ministero dell’Istruzione contiene degli allegati che possono essere consultati al sito internet: http://www.istruzione.it/normativa/2004/prot29_04.shtml.   


a cura di Maria Teresa Pellicori

“Il rapporto di lavoro alle dipendenze degli enti locali.” Di Giuseppe De Marzo e Roberto Tomei

Segnaliamo la recente pubblicazione di un nuovo testo, che fa il punto su organizzazione e compiti della burocrazia locale alla luce del nuovo Ccnl del comparto Regioni ed Autonomie locali relativo al quadriennio normativo 2002-2005 e al biennio economico 2002-2003.

Dopo le recenti riforme di legge, in particolare dopo le modifiche apportate dalla L.Cost. 3/2001 e dalla L. 131/2003, le amministrazioni locali hanno acquisito un ruolo centrale nella realtà istituzionale del Paese, ed è perciò necessario approfondire la conoscenza del nuovo Ccnl, diretto a perfezionare la disciplina degli istituti del rapporto di lavoro alle dipendenze di regioni ed enti locali.

In quasi mille pagine, la cui consultazione è agevolata da un ampio indice analitico, il volume tratta tutti i profili del rapporto di lavoro in oggetto e rappresenta pertanto, per gli operatori pubblici e privati, un prezioso strumento di risoluzione delle problematiche connesse al rapporto di lavoro alle dipendenze degli enti locali.

Il contratto collettivo nazionale per il quadriennio 2002-2005 appare diretto non tanto all’introduzione di nuove discipline degli istituti del rapporto di lavoro, quanto all’implementazione dell’esistente, con l’obiettivo di razionalizzare, semplificare e coordinare la normativa di comparto, anche alla luce dei recenti interventi legislativi e regolamentari e dell’esperienza applicativa del precedente periodo contrattuale 1998-2002.

Uno degli obiettivi principali perseguiti con la contrattazione collettiva, infatti, è stato quello della promozione di un nuovo profilo della dirigenza pubblica, incentrato su una sempre maggiore responsabilità gestionale (responsabilità di risultato) che, similmente a quanto avviene per la dirigenza nell’impresa privata, comporta necessariamente una stretta correlazione tra retribuzione e conseguimento degli obiettivi proposti (con conseguenti riconoscimenti adeguati alle figure professionali più elevate e con maggiori responsabilità).
Strettamente connesso è anche il perseguimento di una nuova politica retributiva del personale, incentrata sulla produttività, sul merito professionale e sul perseguimento di obiettivi di efficienza.
Come viene evidenziato nel volume, attraverso gli ultimi contratti collettivi nazionali si è, inoltre, determinata una netta differenziazione normativa tra i contratti relativi al personale appartenente ai diversi comparti delle pubbliche amministrazioni.

“Il rapporto di lavoro alle dipendenze degli enti locali.”
A cura di Giuseppe De Marzo e Roberto Tomei
pp. 922, Euro 70,00
Cedam, Padova, 2004
  




A picture named losoio.gif Ultimo aggiornamento: 31-08-2006; 11:35:33
© Copyright 2006 UNCEM Servizi s.r.l.. A picture named losoio.gif      A picture named losoio.gif



Click here to visit the Radio UserLand website.
 


Giugno 2004
Dom Lun Mar Mer Gio Ven Sab
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30      
Mag   Lug


Protocollo d’Intesa


Progetto SCAM
Rilevazione
Servizi Associati


Associazione Nazionale
Segretari
Comunità Montane

A picture named logo_euroPA copia.gif

A picture named logo_cesdal.gif

A picture named logo_formez.gif

A picture named logo_sim.gif

A picture named logo_ard_desio.gif


UNCEM.IT     WWW