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a cura di Maria Teresa Pellicori
La Montagna in riunione al Cinsedo
Il futuro prossimo della montagna al centro del confronto organizzato ieri mattina al Cinsedo dal Presidente della Regione Valle d’Aosta, che detiene il coordinamento della commissione “Politiche per la montagna”.
Oltre alla presenza di assessori alla montagna e funzionari regionali, la riunione ha visto gli interventi del Presidente dell’Uncem Enrico Borghi e del Senatore Augusto Rollandin, Presidente del Gruppo parlamentare Amici della Montagna, che ha illustrato lo stato dei lavori sul testo unificato sulla montagna elaborato dal Comitato ristretto del Senato.
“I tempi per l’approvazione ci sono” ha detto Rollandin, che ha giudicato “molto positivo che la Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome abbia sentito l’esigenza di questo confronto in vista delle prossime scadenze”.
Nel merito del nodo finanziario, il Senatore illustrato una proposta per garantire un fondo minimo di stanziamento legato al prelievo sui fondi della circolazione stradale e al ciclo integrato dell’acqua.
Nell’accogliere positivamente lo spirito di questa iniziativa, il Presidente dell’Uncem Enrico Borghi ha puntualizzato che l’operazione non deve però essere “a somma ma a suddivisione”.
“E’ importante chiarire – ha detto Borghi – che non dovrà trattarsi di un’aliquota aggiuntiva, ma di una redistribuzione degli utili”.
Tre i punti sui quali si è soffermato il Presidente dell’Uncem Enrico Borghi: valorizzazione della montagna come risorsa economica, ridefinizione della classificazione della montagna italiana rispetto a quella, ormai datata, operata dalla legge Fanfani del ’52 e governance.
Ma oltre al confronto costruttivo che la mattinata ha registrato, il risultato più importante è stato l’impegno del Presidente Caveri a dar vita ad un tavolo tecnico dedicato alle politiche per la montagna che veda insieme Regioni, Uncem e Parlamentari Amici della Montagna, in grado di sostenere e agevolare i processi istituzionali sui temi oggetto della riunione.
a cura di Maria Teresa Pellicori
Decreto anititerrorismo: il Ministero dell’Interno accoglie le richieste dell’Uncem

Il ministero dell’Interno ha mostrato attenzione per le difficoltà sollevate dall’Uncem relativamente al blocco che il decreto antiterrorismo stava creando al settore lapideo.
La circolare per l’attuazione del decreto sottolinea infatti la possibilità per le imprese di adeguarsi alle nuove prescrizioni con una certa flessibilità temporale e di sostituire la specifica apparecchiatura, “laddove poco utile, come ad esempio per le esplosioni ad elevata profondità”, da altra più appropriata, anche audiovisiva.
“Esprimiamo soddisfazione – ha detto il Presidente Borghi – per l’accoglimento della nostra richiesta e nel ringraziare il ministro per la sollecitudine dell’intervento siamo convinti che ancora una volta l’Uncem si sia messa a servizio della montagna italiana interpretandone correttamente le esigenze”.
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