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a cura di Maria Teresa Pellicori
SEMINARIO UNCEM
“COMPETENZA REGIONALE SULL’ORDINAMENTO DELLE COMUNITÀ MONTANE: RIFLESSIONI DOPO LA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE”
BORGHI : “SENTENZA IMPORTANTE. RISCHIO ANARCHIA SU GOVERNANCE MONTAGNA”
Roma, 29 settembre 2005
Hotel Royal Santina,Via Marsala 22
Ore 9.30
“La sentenza con la quale la Corte Costituzionale riconosce alle Regioni la potestà di intervenire nella determinazione degli assetti istituzionali delle Comunità montane è un passaggio da soppesare e analizzare con molta attenzione.
Non vorremmo che, oltre ad essere enti di seconda nomina e ancora a finanza completamente derivata, nonostante i ripetuti impegni di questi anni da parte dei rappresentanti delle istituzioni, le Comunità montane si trasformassero ora da soggetti per il governo del territorio a enti sui quali sperimentare esercizi di potere da parte delle Regioni, legittimate da un contesto istituzionale e costituzionale ambiguo e per certi versi contraddittorio. Su questo tema l’Uncem rivendica la propria leadership istituzionale”.
Così il Presidente Enrico Borghi alla vigilia del Seminario organizzato dall’Uncem sulle conseguenze della sentenza n. 244 del 2005, con cui la Corte Costituzionale ha risposto alla questione di legittimità sollevata sull’art. 17 della L.R. Molise n.12/2002, inerente la disciplina dello scioglimento del Consiglio della Comunità montana.
La sentenza, in buona sostanza, riconosce alle Regioni la potestà di intervenire con propria legge nella determinazione degli assetti istituzionali delle Comunità montane e, in assenza di un quadro unico dettato dalla riforma del Tuel - sempre più lontana mano a mano che ci si avvicina alla scadenza della delega, entro il prossimo dicembre - impone una profonda riflessione sulle conseguenze di questo pronunciamento e sul futuro governo della montagna italiana.
Il Seminario, che si terrà domani 29 settembre prossimo presso l’hotel Royal Santina - Via Marsala, 22 - a partire dalle ore 9.30, è riservato ai Presidenti di delegazioni regionali, Capigruppo e Membri di giunta Uncem.
Per maggiori informazioni:
Maria Teresa Pellicori
Ufficio Stampa
mt.pellicori@uncem.net
cell. 338/4357918
Seminario tecnico UNCEM
“Competenza regionale sull’ordinamento delle Comunità Montane: Riflessioni dopo la Sentenza della Corte Costituzionale”
Roma, 29 settembre 2005
Hotel Royal Santina,Via Marsala, 22
9.30 – 12.30
Presiede
Valerio Prignachi – Vice Presidente UNCEM
Relazione introduttiva
Enrico Borghi – Presidente UNCEM
Intervengono
Vincenzo Cerulli Irelli – Ordinario di Diritto Amministrativo
Riccardo Carpino – Direttore Segreteria Conferenza Stato – Regioni – AA.LL
Ivo De Gregorio – Presidente nazionale ANASCOM
Edoardo Racca – Editorialista Sole 24 Ore
12.30 – 14.00
Buffet
14.00 – 17.30
Dibattito
Conclusioni
Enrico Borghi – Presidente UNCEM
* Il Seminario è riservato a Presidenti Delegazioni Regionali – Capi Gruppo – Membri di Giunta Uncem
a cura di Maria Teresa Pellicori
BORGHI (UNCEM): “LA MONTAGNA FRANERÀ SOTTO I COLPI DELLA FINANZIARIA”
“Il taglio agli enti locali previsto da questa Finanziaria andrà a colpire in maniera gravissima gli oltre 4.000 piccoli comuni della montagna italiana e le 356 Comunità montane che vedranno ridotte sia le spese correnti sia, in assenza di una risposta seria da parte del Governo sul Fondo Nazionale per la Montagna, quelle per gli investimenti.
Stando così le cose risultano svuotati di ogni significato provvedimenti quali la nuova legge per la montagna attualmente all’attenzione del Senato che rischia di diventare solo un inutile esercizio autoreferenziale incapace di incidere sulle reali esigenze e necessità delle popolazioni montane del Paese.
Se realmente ci sono le risorse per la legge sulla montagna si abbia il coraggio di metterle a disposizione di comuni e Comunità montane sul Fondo Nazionale per la Montagna anziché pensare a operazioni di pura immagine”.
Così il Presidente dell’Uncem Enrico Borghi all’indomani del vertice che ha visto Tremonti illustrare la Finanziaria a Regioni e Autonomie locali.
La Giunta dell’Uncem, riunita oggi a Roma ha approvato un ordine del giorno, che sottoporrà all’attenzione del Presidente del Consiglio, del Ministro dell’Economia e del Ministro per gli Affari Regionali nel quale esprime forte preoccupazione per gli effetti dei tagli alla spesa corrente per i piccoli comuni di montagna già oggetto di precedenti contrazioni, e fa appello al Governo affinché, coerentemente con la previsione di privilegiare gli investimenti, contempli una dotazione adeguata del Fondo Nazionale per la Montagna, destinato agli interventi di investimento delle amministrazioni locali sul territorio montano.
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