Regione Toscana approva legge di riordino Comunità montane
Giurlani e Danti: soddisfazione per il rispetto dei tempi
Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato questo pomeriggio la proposta di legge di riordino delle Comunità montane.
Il riordino prevede la soppressione di sei enti sui 20 di oggi, con un risparmio di oltre tre milioni di euro. Oreste Giurlani, presidente Uncem Toscana, ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto.
“Siamo riusciti a rispettare i tempi imposti dalla Finanziaria 2008 – ha commentato Giurlani a conclusione del voto in Aula consiliare – e questo reca grande soddisfazione per la Montagna e i suoi enti, anche se alcuni degli emendamenti da noi presentati non sono stati accolti.
Anche il voto astenuto dell’opposizione è un bel segnale che stimola al dialogo e al confronto propositivo per il prossimo futuro al fine di tutelare il nostro Sistema.
Per la Regione Toscana, per le Comunità montane, per i Comuni e il territorio montani questo è un risultato fondamentale e paradigmatico perché riconosce la funzionalità e l’imprescindibilità di questi enti, ancora oggi tacciati di essere zavorre dello Stato italiano.
L’avere oggi in mano una legge di riordino significa fruire anche di uno strumento di tutela contro eventuali e ulteriori attacchi.
Ma il nostro cammino non è terminato.
Il Governo di centrodestra, dopo l’ipotesi paventata sul decreto-legge taglia CCMM, ha rimandato a settembre la discussione e ciò non deve distoglierci dal proposito di lavorare per il Sistema Montagna, di concerto e con spirito propositivo.
Dalla Regione Toscana, una delle poche ad ottemperare per il momento alla legge 244/07, abbiamo avuto conferma della volontà a procedere con un tavolo per la Montagna che metta a confronto gli enti direttamente interessati per procedere verso una ottimizzazione dello stesso.
La mia speranza è che si proceda anche a livello centrale con un dialogo e un confronto che aneli allo sviluppo e alla crescita del
territorio, senza colpi di machete”.
Soddisfazione espressa anche da Nicola Danti, membro di giunta Uncem e consigliere regionale, “per aver approvato un provvedimento che scongiura un intervento dello Stato che in Toscana avrebbe creato disastri sul territorio.
Nel merito del testo, posso dire che è una buona legge, ma bisognerà lavorare su alcuni punti, primo fra tutti l’obbligo da parte dei Comuni appartenenti alle Comunità montane di far parte dello stesso ambito di zona sociosanitaria.
In ogni caso, siamo sollevati per il mantenimento di enti che garantiscono lo sviluppo del territorio e l’erogazione dei servizi essenziali ai cittadini, altrimenti a serio rischio”.
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