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La SNAI sbarca in Sardegna: 15 milioni per istruzione, salute e accessibilita'

11 Set 2017

Parte ufficialmente in Sardegna la prima SNAI, destinazione Alta Marmilla, area pilota: 15 milioni di euro fra fondi europei, nazionali e regionali per Istruzione, Salute, Accessibilità, Coesione e Competitività. Ad Ales il presidente della Regione Francesco Pigliaru, insieme all’assessore della Programmazione Raffaele Paci, ha firmato il progetto avviandone così la fase attuativa. "Questo territorio sta facendo una sperimentazione importantissima per sé e per tutta la Sardegna", ha detto il presidente Pigliaru. "La Sardegna è per noi un territorio strategico su cui sperimentare le azioni della SNAI - dice l'On. Enrico Borghi Consigliere del ministro De Vincenti per l'attuazione della SNAI - e realizzare gli obiettivi che ci prefissiamo per migliorare la qualità della vita delle aree interne e montane". A luglio 2014 sono stati effettuati due Focus Group presso le comunità locali delle due aree interne "finaliste" (Alta Marmilla e Barbagia-Mandrolisai), seguiti da un rapporto che ha consentito al Comitato tecnico aree interne e Regione di individuare l'Alta Marmilla come prima area prototipo su cui far partire la sperimentazione della SNAI. L'Alta Marmilla si estende su 35 chilometri quadrati e comprende 20 piccoli comuni di cui 8 a rischio estinzione entro il 2070. "L'obiettivo della SNAI, lo stesso della nostra programmazione territoriale, è quello di contrastare lo spopolamento delle zone interne favorendo l'aggregazione di servizi tra i comuni, mettendo insieme i produttori per puntare sui mercati esterni, valorizzando fortemente l'identità e le competenze locali", sottolinea Paci. "Questo è un esperimento estremamente importante e complesso, nel quale abbiamo creduto sin dall’inizio e che siamo sicuri porterà a risultati importanti: affrontare il tema dello spopolamento in modo integrato, pensando anche ai servizi di base quindi sanità, mobilità, scuola".