COPERTINA
ESTATE SULLE ALPI DEL FRIULI VENEZIA GIULIA, LUCCHINI (UNCEM): "BUONI NUMERI DELLA STAGIONE. BORGHI E VETTE ATTIRANO TURISTI EUROPEI E NON SOLO"

08 Set 2018

Turismo verde, malghe aperte, sport, agriturismo, borghi alpini e alberghi diffusi. Sono questi i pilastri sui quali poggia l'agosto delle Alpi in Friuli Venezia Giulia. Lo conferma il Vicepresidente Uncem Stefano Lucchini, membro della Giunta nazionale dell'Unione dei Comuni, delle Comunità e degli Enti montani. "I primi numeri di luglio ci confermano un buon andamento, analogo al 2017 - conferma Lucchini - I nostri Comuni hanno definito percorsi di sviluppo, crescita e marketing in sinergia ovviamente con la Regione. Abbiamo arrivi importanti dall'Italia, da molti Paesi esteri e anche da oltreoceano. Puntiamo sui borghi e sulle malghe, scrigni di cultura, storia, architettura tipica. Chi arriva rimane a bocca aperta. E l'enogastronomia fa il resto. Un'offerta a tutto tondo per questo agosto. La montagna è importantissima nell'economia turistica della Regione". Sulle Dolomiti Friulane, ad esempio, quest’anno è nato il progetto Made, Malga and Alm Desired Experience, finanziato dal programma di cooperazione transfrontaliera Interred V-A fra Italia e Austria, che ha l’obiettivo di tutelare e valorizzare il patrimonio naturale e culturale promuovendone le produzioni locali. Un progetto a tutto tondo che ha coinvolto circa 30 malghe del Friuli Venezia Giulia e della Carinzia, su un totale di 160, dotate, oltre che di stalle, anche di uno spazio ristorativo dove poter mangiare e dormire. Concerti in quota e due ruote attirano un turismo di qualità, che poi porta a casa le eccellenze del territorio. Uncem Friuli Venezia Giulia sta diffondendo il progetto culturale e socio-economico "Compra in valle, la Montagna vivrà", per sensibilizzare residenti e turisti che arrivano nelle zone alpine friulane. 

Nelll'estate 2017 erano state 873 mila presenze nelle zone montane, di cui 380 mila in Carnia. In forte crescita il turismo "verde" (+9,6% le presenze): 206 mila le presenze negli alloggi agroturistici (+7,2% sul 2015) e 74 mila negli alberghi diffusi (+16,9%). Positivi i flussi nei borghi (+9,0% negli arrivi e +1,6% nelle presenze), sul Collio (+1,0% gli arrivi) e nelle Valli del Natisone (+3,0%). Le caratteristiche del FVG più apprezzate dai viaggiatori stranieri sono l’enogastronomia (giudizio pari a 8,6 su una scala da 1 a 10) e l’ambiente (8,4). Secondo le stime, i turisti stranieri in vacanza enogastronomica in FVG nel 2016 sarebbero 832 mila e il 49,7% di essi avrebbe 65 anni e oltre.

Nel periodo estivo l'offerta escursionistica del Friuli Venezia Giulia è infinita: una rete di sentieri che si estende per centinaia di chilometri con numerosi punti di appoggio fra rifugi alpini, casere e bivacchi garantiscono escursioni adatte a tutte le esigenze. Bellissimi anche i percorsi per le passeggiate a cavallo o mountain bike, i percorsi trekking fra rifugi, nonché le gite in canoa nei tanti laghi presenti nella regione. La morfologia delle montagne friulane e lo stretto rapporto fra l’acqua e le rocce calcaree rendono il Friuli una delle regioni italiane a più alta concentrazione di canyon e forre nell’ambiente alpino, un paradiso per gli appassionati di canyoning o torrentismo. Le montagne friulane presentano inoltre ancora notevoli testimonianze della Grande Guerra: a distanza di cento anni sentieri, trincee, mulattiere e resti di camminamenti possono essere percorsi alla scoperta dei luoghi che custodiscono le memorie di momenti di vita sul fronte carnico e delle battaglie che vi si sono svolte. Luoghi come le fortificazioni del Freikofel, nei pressi del Passo Monte Croce Carnico, testimoniano i cruenti combattimenti in cui persero la vita centinaia di soldati di entrambi gli schieramenti in conflitto.

Per gli amanti della vita all'aria aperta e dello sport, la Carnia, insieme al Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, costituisce una meta ideale per praticare trekking e attività sportive, grazie ai numerosi sentieri di montagna e percorsi per mountain bike. Rifugi alpini, casere, bivacchi e sentieri garantiscono la possibilità di scoprire la florida natura delle montagne carniche, in cui vivono numerose specie animali come caprioli, stambecchi, cervi, camosci, galli cedroni, galli forcelli e la maestosa aquila reale, simbolo del parco. Ravascletto è uno dei maggiori poli turistici estivi ed invernali grazie alla bellezza dell'ambiente circostante ed alle piste da sci di fondo e da discesa del Monte Zoncolan. Forni di Sopra sorge in una conca ampia e soleggiata, con un bel centro storico le cui pittoresche case sono costruite nella parte inferiore in pietra e in quella superiore in legno con scale e ballatoi esterni. Sauris è invece il protagonista della gastronomia, con il tradizionale prosciutto crudo leggermente affumicato e il gustoso formaggio di malga, mentre Arta Terme è una rinomata località termale con un moderno stabilimento che sfrutta le proprietà benefiche dell'acqua minerale che sgorga dalla fonte Pudia.

Piancavallo è un grande altopiano soleggiato ricoperto da prati e circondato dalle cime dei Monti d'Alpago, situato a 1.300 m di quota a nord di Aviano. Apprezzato polo turistico, è una meta ideale per gli amanti delle escursioni in montagna, della mountain bike, dell'arrampicata o del parapendio e di tutti gli sport invernali come lo sci alpino, il fondo, il freestyle, lo snowboard, lo sleddog, il bob, lo slittino e il pattinaggio su ghiaccio. Le Dolomiti Friulane sono state nominate nel 2009 patrimonio mondiale naturale dell'Unesco. Isolate e piene di eleganti e selvagge cime rocciose, sono immerse in paesaggi con vallate lunghe e strette che si inoltrano tra pareti rocciose ed ardite torri dolomitiche. Un zona tanto incantevole quanto severa, meta privilegiata di alpinisti ed escursionisti che fra tali cime incontrano una natura ancora incontaminata che sa offrire avventure e scorci paesaggistici indimenticabili. In questa zona nel 1996 è stato istituito il Parco Naturale delle Dolomiti Friulane che, con un’estensione di 36.950 ettari fra le province di Pordenone e Udine, costituisce la più vasta area protetta del Friuli-Venezia Giulia. Un’area a tutt’oggi considerata fra le più belle e selvagge della regione, con una notevole ricchezza faunistica e floristica, vero paradiso per gli amanti dell’escursionismo naturalistico e del trekking.