COPERTINA
TURISMO IN UMBRIA, BENEDETTI (UNCEM): "NUMERI POSITIVI PER ITINERARI E PERCORSI TRA BORGHI E CAMMINI STORICI"

09 Ago 2018

"L'estate 2018 porta un segno positivo per l'appennino Umbro. Soprattutto i piccoli borghi medievali di collina e di montagna, insieme alle città d'arte, attraggono turisti e visitatori che apprezzano lo stretto intreccio tra natura e storia, architettura, opere d'arte, tradizioni e prodotti dell'agroalimentare". Così Agnese Benedetti, Sindaca di Vallo di Nera e Presidente di Uncem Umbria.

"Si confermano molto frequentati gli itinerari ispirati ai percorsi dei grandi Santi: la via francescana, il Cammino di San Benedetto, l'itinerario di Santa Rita da Cascia, percorsi da pellegrini e da chi cerca, nel silenzio, la propria dimensione", prosegue Agnese Benedetti.

Per la Valnerina e i Monti Sibillini il 2018 è l'anno della ripresa dopo gli eventi sismici dello scorso passato. Una disponibilità di 4800 posti letti, distribuiti in alberghi e agriturismi, b&b, alberghi diffusi accolgono il turismo lento che ama muoversi a piedi o in bicicletta lungo la fitta rete di sentieri o lungo il tracciato spettacolare della ex ferrovia Spoleto-Norcia, dove per il 3 settembre è stata organizzata una grande manifestazione che ogni anno richiama migliaia di biker. Si tratta di turisti in prevalenza italiani (d'estate anche gli oriundi tornano nei paesi d'origine) con una buon incremento  di inglesi, svizzeri, tedeschi, belgi, che apprezzano i castelli medievali della Valle, le opere d'arte di cui è punteggiata, la straordinaria gastronomia con i piatti a base di tartufo, salumi, formaggi, farro, zafferano, trote che spesso è possibile degustare nelle sagre paesane oltre che nei numerosi ristoranti. Richiestissimo il rafting sui fiumi Nera e Corno, come tutti gli sport all'aria aperta. A Vallo di Nera arrivano turisti per visitare quella che viene definita "la Carcassonne" d'Italia.

"Le sffide non mancano - sottolinea Benedetti - per la Valnerina e lo Spoletino la carenza di fermate ferroviarie, i tempi di ricostruzione post sisma di Castelluccio e di Norcia, l'insufficiente presenza di aree camper attrezzate; per tutta l'Umbria la situazione critica delle strade, la presenza di pochi voli nell'unico aeroporto umbro di San Francesco".