COPERTINA
Macroregione Alpina: siglato a Sangallo il patto tra regioni. Borghi: "Primo risultato della proposta Anci"

02 Lug 2012

Una macroregione alpina dalla Francia alla Baviera fino alla Pianura Padana. Cota, Dellai, Durnwalder, Formigoni, Rollandin, Tondo e Zaia insieme ai  presidenti delle Regioni alpine di Svizzera, Francia, Germania e Austria hanno siglato a San Gallo il 29 giugno un patto per la realizzazione di una macroregione delle Regioni alpine d’Europa. Le regioni intendono “fare quadrato e promuovere una comunita’ di lavoro che vuole sviluppare una strategia comune per orientare la programmazione 2014-2020 dell’Ue”. Formigoni ha sottolineato che con questo progetto si riaccende l’ideale politico di “una Europa dei popoli e delle Regioni, com’era originariamente nella visione di Europa dei padri fondatori”.  Rivolto alla delegazione leghista, poi, il governatore ha aggiunto: “Questo e’ un nuovo inizio per il Nord e una nuova strategia delle nostre regioni verso l’Europa. La macroregione e’ finalmente la strada giusta per contare in Europa”. “Una giornata storica – ha detto il Presidente del Piemonte Roberto Cota -  perché la Macroregione alpina muove il suo primo fondamentale passo. La votazione convinta e all’unanimità della risoluzione da parte di tutte le Regioni aderenti al progetto apre uno scenario nuovo, a cui il Piemonte guarda con grande interesse. Oggi sono stati stabiliti i punti da cui partire per la strategia della Macroregione alpina: l’obiettivo è quello di poter affrontare e risolvere insieme dei problemi comuni. Le Regioni che insistono sull’arco alpino rappresentano 70 milioni di abitanti, che sono il cuore pulsante dell’Europa, ed è chiaro che lavorare insieme è l’unica via anche per uscire da questa crisi e per poter avere una prospettiva”. Durante la riunione è stato elaborato un documento di strategia comune per la Macroregione che poggia su tre pilastri, complessi ma ugualmente fondamentali: innovazione e competitività, ambiente ed energia, accessibilità e trasporti.
"E' una notizia estremamente importante che costituisce il primo tassello di una strategia elaborata nel convegno di Bruxelles dello scorso 3 maggio al quale abbiamo contribuito in maniera fondamentale - commenta il Presidente Commissione Montagna Anci Enrico Borghi. "La definizione della specificità alpina nel quadro della strategia europea 2020 può avvenire in maniera definita coinvolgendo gli attori del territorio e quindi i comuni e le comunità montane in fase di trasformazione in unioni dei comuni montani che sono il perno essenziale per una concretizzazione sul terreno che eviti il rischio di centralismi regionali, sovrapposizioni burocratiche o peggio ancora la creazione di nuovi soggetti".