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Si è tenuto ieri il Consiglio Regionale Uncem Campania, presenti tutti i Presidenti delle Comunità Montane ed i Sindaci membri del Consiglio. All’unanimità si sono espresse forti preoccupazioni sul Piano AIB appena approvato, che, al di là degli ingiustificati ritardi, non tiene conto delle indicazioni degli Enti Delegati in merito al numero dei forestali coinvolti (solo 850 per tutto il territorio montano della Campania), alle scarse risorse a disposizione degli Enti e per l’assenza di azioni di prevenzione, avvistamento e bonifica delle aree incendiate. Questa situazione mantiene in forte sofferenza l’intero territorio, che è certamente più esposto e vulnerabile al rischio incendi, con un aumento dei danni del fuoco di ora in ora. Il nostro ambiente montano, con le sue risorse, è il nostro “giacimento”su cui fare sviluppo sostenibile e dovrebbe essere preservato prima di ogni cosa. Non condividiamo le posizione e la soddisfazione espressa da Vito Amendolara, Presidente del Comitato forestale regionale e Consigliere del Presidente on. S.Caldoro, in merito all’intera vicenda, che vede “tagli” ingiustificati, anche alla manodopera (in particolare agli OTD), ritardi ed ancora tanta incertezza negli atti, nell’assenza di un vero confronto istituzionale. Uno per tutti, non è stato ancora definitivamente trasmesso agli Enti Delegati il Piano Forestale 2012 con l’esatta copertura finanziaria (si parla di 50/60 mil. di fondi FAS, rispetto a concrete esigenze che superano gli 80 mil. di euro) e con tempi non ancora ben definiti, continuando, così, ad alimentare l’incertezza ed il “ dramma” dei 4.400 lavoratori forestali. I Presidenti/Sindaci delle Comunità Montane campane (amministratori eletti dal popolo), titolari della funzione della forestazione e bonifica montana per legge regionale, ricordano di essere gli unici interlocutori istituzionali della Regione, a cui è stata “espropriata” la progettazione e programmazione nel settore, con effetti sotto gli occhi di tutti e senza una prospettiva futura. Ad oggi, non sono ancora state corrisposte dalla Regione tutte le spettanze a copertura dei piani forestali ed AIB 2011, con una forte esposizione dei nostri Enti e mesi e mesi di salario arretrato per i lavoratori idraulici forestali. Pertanto, continua l’azione anche giudiziaria per il recupero “forzoso” delle somme, di cui la Regione ormai, finalmente, ha piena contezza e conferma della “giustezza”delle richieste di ogni singola comunità montana. L’Uncem Campania, che è anche parte della Commissione Montagna dell’ANCI, in rappresentanza delle 20 CC.MM. e dei Comuni montani della Campania, ricorda che tra le funzioni fondamentali da gestire in forma associata dalle Unioni dei Comuni Montani (come trasformazione delle Comunità Montane, in linea con l’ultimo D.L. del Governo Monti, n° 95.2012), resta l’ambiente, e quindi la cura e la manutenzione del territorio, funzione in capo alle Unioni dei Comuni che vorremmo continuare a svolgere con i nostri lavoratori, con la nostra programmazione e con certezze di risorse. Per una forestazione strategica e funzionale che guardi al futuro, come una “risorsa” fondamentale alla crescita della montagna Campana e dell’intera regione.