COPERTINA
Sindaci in piazza contro la spending review. Delrio "Comuni a rischio default"

Borghi: “Non ascoltare il territorio è miopia e supponenza”
25 Lug 2012

Ieri mattina davanti al Senato centinaia di sindaci provenienti da tutta Italia hanno protestato contro i tagli della spending review. Una voce unica si è levata dal coro: “I Comuni hanno già dato e non intendono più sottostare ai tagli incondizionati”. Nulla è servito il confronto con il ministro Giarda.“L'incontro è andato male” ha detto all'uscita Graziano Delrio, presidente dell'Anci, “il ministro ha confermato i nostri timori, affermando che non si tratta di tagli agli sprechi, ma di un taglio ai trasferimenti”. La contestazione dei sindaci non riguarda solo il merito ma anche il metodo: “Abbiamo proposto il sistema dei costi standard - ha aggiunto Delrio - e Monti ci deve stare a sentire: il Paese è in difficoltà, ma l'incendio non si spegne spostandolo sui terreni periferici”. E ancora “diciamo fin da ora al governo che dopo l'estate la nostra battaglia sarà contro il patto di stabilità: rischia seriamente di saltare a causa degli ulteriori 2 miliardi di tagli che subirà il nostro comparto. Chiederemo che gli investimenti escano dai vincoli del patto altrimenti i territori e l'economia si fermeranno definitivamente”.“I Comuni sono un pezzo della Repubblica – ha commentato il Presidente della Commissione Montagna Anci Enrico Borghi –. Se scendono in piazza non difendono interessi corporativi. Sostengono le ragioni delle comunità locali, che sono il piedistallo su cui si regge tutto l'impianto repubblicano. Non ascoltare il grido d'allarme che arriva dai territori è al tempo stesso miopia e supponenza. Ci si accanisce in particolare contro le municipalità più fragili e deboli, come i piccoli comuni montani, che stante così le cose rischiano seriamente il default”.