COPERTINA
#MontagnaFuturo: per Borghi parole d'ordine sono Innovazione, Sviluppo sostenibile e Identita'

14 Mar 2017

"La montagna oggi è il terreno di tre azioni: innovazione, Sviluppo sostenibile e identità. Dal l'incrocio di questi tre fattori nasce una risposta di futuro che non è solo per le montagne, ma per l'intero paese. Innovazione, perché il cambiamento, la sfida verso il futuro e l'ignoto, la voglia di colonizzare nuove realtà è nel Dna di ogni montanaro, che di fronte al cambiamento non si spaventa. Sviluppo sostenibile, perché le montagne sono la piattaforma italiana per la nuova economia verde che nasce con gli accordi di Parigi (non si fa decarbonizzazione, insomma, senza passare per le foreste italiane che all'80%sono montane). Identità, perché dentro la costruzione del futuro ci portiamo la nostra cultura e la nostra dimensione sociale, nella consapevolezza che chi è sdradicato, sradica, e chi ha i piedi piantati per terra sa guardare oltre l'orizzonte e verso l'avvenire".

Così l'On. Enrico Borghi, consigliere Strategia Nazionale Aree Interne, intervenuto stamane a Milano alla tavola rotonda di "Montagna Futuro", organizzata da Montagna Futuro e Regione Lombardia, riassume le azioni per garantire alle aree interne e montane di giocare la sfida dello sviluppo. Insieme a lui, tra gli altri, Ugo Parolo, sottosegretario con delega alla Montagna, Deborah Compagnoni, campionessa olimpica di sci alpino, Annibale Salsa, antropologo e membro della fondazione Dolomiti Unescp, Richard Theiner, vice presidente della Provincia autonoma di Bolzano.

Il territorio della Lombardia, ha ricordato il presidente della Regione, "e' montano per oltre il suo 40%. Noi abbiamo una grande attenzione per questa realta', che abbiamo tradotto in interventi concreti pensati con l'ambizione di dare a chi ci vive gli stessi servizi di chi abita in citta'. Vogliamo, ad esempio, che un giovane possa decidere di avviare una sua attivita' economica di qualunque tipo anche in comune di montagna, senza essere costretto a farlo scendendo a valle, perche' mancano le strade, la rete web o gli ospedali".

BANDA ULTRA LARGA - Per fare cio' - ha evidenziato - serve investire, cosa che stiamo facendo. Pensiamo a internet. La nostra regione e' coperta al 97% da banda larga, l'anno scorso abbiamo fatto un accordo con il Governo che mette 300 milioni per passare alla banda ultra larga".  

STRADE E PATTO LOMBARDIA - Alla fine di novembre, ha proseguito il governatore, "ho firmato un patto con Palazzo Chigi che da' alla Regione Lombardia 11 miliardi in piu', anche per fare strade, collegamenti e consentire a chi vive in un luogo disagiato di connettersi agevolmente con il mondo, non solo in modo immateriale".

MANTENERE PRESIDI SANITARI - Altra questione toccata da Maroni, quella del mantenimento dei presidi sanitari. "Noi - ha affermato - siamo per lasciarli ovunque sia utile, compresi naturalmente i luoghi di montagna. E' importante e lavoriamo per questo risultato. Certamente, c'e' un problema di risorse. Noi i soldi li abbiamo, ma purtroppo a causa di regole un po' strampalate che non sono state fatte in Lombardia, non sempre ci viene permesso di impiegarli come vogliamo".

LEALE COLLABORAZIONE - Confinare con la Svizzera o con realta' autonome come le Provincie di Trento e Bolzano, secondo il presidente Lombardo, "e' uno stimolo in piu'. I rapporti di collaborazione in questi anni, sono molto migliorati, anche grazie al costante lavoro del nostro sottosegretario, Ugo Parolo. Dopodomani saremo a Tirano a firmare un accordo di collaborazione con il Cantone Grigioni in tema di trasporti, con la Regione Trentino-Alto Adige abbiamo preso insieme la gestione del Parco dello Stelvio e dalla fine di quest'anno il Passo dello Stelvio, che di norma chiude da ottobre ad aprile, rimarra' aperto tutto l'anno".

OPPORTUNITA' EUSALP - Interrogato poi sulla 'novita'' della Macroregione Alpina, che comprende 48 regioni di 7 Paesi diversi, Maroni l'ha definita "una grande opportunita', un laboratorio per sperimentare modelli di governance per la valorizzazione della montagna. Si tratta - ha illustrato - di una vera e propria nuova istituzione, che coinvolge i governi delle Regioni, che diventano interlocutori diretti della Commissione Ue su progetti concreti. E' una sfida da vincere: la Mitteleuropa adesso deve ragionare unita per sviluppare una politica comune nella tutela della fragilita' delle Alpi, per la salvaguardia dell'ambiente e per uno sviluppo ecosostenibile".

RICERCA E INNOVAZIONE - Maroni, quindi, ha ricordato che all'interno di Eusalp, "la Lombardia guida il gruppo delle Regioni italiane ed e' a capo del primo 'action group', quello su innovazione e sviluppo, sul quale abbiamo gia' presentato molti progetti. Quest'anno la guida della Macroregione e' della Germania, l'anno prossimo sara' il turno dell'Austria, noi come Italia, ci siamo candidati per il 2019. Voglio arrivare prima di quella data a realizzare molte delle tante iniziative che abbiamo messo in campo".

PIU' AUTONOMIA - Concludendo il dibattito, il presidente Maroni, ha ribadito anche la necessita' di avere maggiore autonomia per la Lombardia. "Vorrei - ha detto - avere lo stesso Statuto di autonomia che ha la Provincia di Bolzano".