COPERTINA
ALTA IRPINIA: FIRMA DELLA STRATEGIA D'AREA INTERNA

15 Apr 2017

I 25 sindaci dei Comuni appartenenti all’Area Interna “Alta Irpinia” hanno sottoscritto il 10 aprile a Nusco (Avellino) il documento che definisce la Strategia per lo sviluppo dell’Area

La cerimonia di firma del documento – condiviso dai Sindaci in corso di istruttoria presso il Comitato Tecnico Aree Interne della Presidenza del Consiglio dei Ministri – è stata presieduta da Ciriaco De Mita, sindaco di Nusco, in qualità di presidente del Comitato di coordinamento dell’Area. 

È intervenuto l'on. Enrico Borghi, Consigliere del Ministro per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti, con l’incarico di assicurare il coordinamento in fase attuativa della Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI). 

Obiettivo della Strategia è quello di garantire la piena “cittadinanza” alle popolazioni residenti nei territori marginali, attraverso l'adeguamento della qualità\quantità dell'offerta di servizi (istruzione, sanità e salute sociale, mobilità), promuovendo al tempo stesso progetti di sviluppo incentrati principalmente sulla valorizzazione e la riqualificazione delle risorse locali.

L’Alta Irpinia conclude questa intensa fase di lavoro, facendo seguito ai territori pilota di Lombardia, Liguria, Marche, Toscana, Abruzzo, Sicilia, Piemonte, Friuli Venezia Giulia e Umbria. L’altra area in Campania in cui sono in corso i lavori della  Strategia Nazionale è quella del Vallo di Diano.

Potenziamento della filiera della salute (a partire dal rilancio dell’ospedale “G. Criscuoli” di Sant’Angelo dei Lombardi), miglioramento della viabilità e delle connessioni telematiche, sostegno delle attività produttive locali (agroalimentare, turismo, forestazione, ma anche artigianato tipico e antichi mestieri). Sono questi alcuni degli obiettivi contenuti nel documento di Strategia dell’Area Interna “Alta Irpinia” firmato a Nusco (Avellino) dai Sindaci dei 25 Comuni appartenenti all’Area. 

La volontà è quella di valorizzare le risorse del territorio, con specifico riferimento al contesto paesaggistico e agli elementi identitari storico-culturali che caratterizzano l’Alta Irpinia, sfruttando favorevolmente i trend in atto in alcuni settori strategici per lo sviluppo dell’Area, quali l’agroalimentare e il turismo. 

La Strategia d’Area punta infatti a sviluppare da un lato un’agricoltura e una zootecnia di qualità, attraverso un collegamento diretto con i maggiori centri di ricerca regionale, e dall’altro un’offerta turistica integrata, attraverso la valorizzazione del complesso del Laceno e del patrimonio naturale e artistico-culturale, comprendendo anche l’artigianato e gli antichi mestieri della tradizione.

Particolare attenzione è dedicata alla gestione attiva del patrimonio forestale, che copre circa il 38% della superficie dell’Area: una “infrastruttura verde” la cui manutenzione, oltre che necessaria per la salvaguardia dell’ambiente, può essere fonte di occupazione vera per le nuove generazioni e fattore di coesione sociale ed economica. 

Sul fronte dei servizi, le scelte prioritarie previste dalla Strategia comprendono, oltre al rilancio dell’Ospedale “Criscuoli”, la realizzazione dell’Ospedale di Comunità e dell’Unità complessa per le cure primarie nella Struttura polifunzionale per la Salute di Bisacciala riorganizzazione dell’offerta scolastica rispettando le vocazioni del territorio (con l’attivazione di nuove forme di collegamento tra scuole e imprese), il  miglioramento delle infrastrutture viarie di collegamento interno dei servizi di trasporto locale. 

Quello dell’Alta Irpinia è uno dei primi documenti approvati dal Comitato Tecnico “Aree Interne” della Presidenza del Consiglio, nell’ambito della Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI), finalizzata a realizzare – nelle aree marginali del Paese – progetti di sviluppo incentrati principalmente sulla valorizzazione e riqualificazione delle risorse locali, nonché a garantire la piena “cittadinanza” alle popolazioni residenti in tali territori, attraverso l'adeguamento della qualità/quantità dei servizi (istruzione, sanità e salute sociale, mobilità).

La Strategia di Area dell’Alta Irpinia – ha dichiarato Enrico Borghi, Consigliere del Ministro per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti, con l’incarico di assicurare il coordinamento in fase attuativa della SNAI – si propone di accompagnare la Comunità locale, sostenendo la permanenza sul territorio dei giovani (sia mettendo loro a disposizione servizi per la mobilità e l’istruzione, sia offrendogli opportunità concrete in nuovi percorsi di imprenditorialità) e ponendo una rinnovata attenzione nei confronti delle fasce più deboli della popolazione, in particolare tramite il miglioramento della qualità dell’assistenza sanitaria.