COPERTINA
BORGHI PRESENTA A ROMA IL LIBRO "PICCOLE ITALIE". IL MINISTRO DE VINCENTI: "LIBRO RILANCIA STRATEGIA NAZIONALE AREE INTERNE COME MODELLO DI SVILUPPO PER IL PAESE"

09 Mag 2017
L'Università Unimercatorum ha ospitato nella mattinata di oggi, martedì 9 maggio 2017, nella elegante cornice di Palazzo Costaguti nel cuore del ghetto ebraico di Roma,  la presentazione del libro dell'On. Enrico Borghi “Piccole Italie – La questione territoriale” edito da Donzelli. Un dibattito, che ha sottoposto alla platea interessanti spunti di riflessione sulle questioni che il libro affronta e a cui hanno partecipato autorevoli rappresentanti del mondo della politica e  dell'associazionismo,  che ha registrato anche la presenza del ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti.  “Il rischio è che i territori di cui parla il libro e che sono poi quelli al centro della Strategia nazionale per le aree interne finiscano con fare parte di un piccolo mondo antico che appartiene ad un'altra epoca, fuori dal progresso e dalle direttrici dello sviluppo. Per scongiurare questa eventualità è prioritaria da una parte l'attenzione ai servizi fondamentali e dall'altra lo sviluppo delle attività produttive. Fondamentale in questo modello un coordinamento dall'alto, una cornice istituzionale che tenga insieme le richieste delle comunità e la capacità di intervento dello Stato. E' ora di superare il federalismo rivendicativo che negli ultimi venti anni abbiamo rincorso e rafforzare piuttosto l'integrazione tra i protagonisti del nostro territorio”.

Concetti anticipati già nell'introduzione ai lavori del prof. Giovani Cannata, rettore di Unimercatorum, e ripresi dal sociologo Aldo Bonomi, che ha definito “audaci” le riflessioni proposte dal libro e che ha rimarcato come parlare oggi di economia dei servizi richieda un “riorientamento” della logica dello sviluppo dal pil al bes (benessere equo e sostenibile). “La Comunità è elemento centrale del cambiamento territoriale” ha detto la presidente di Legambiente Rossella Muroni mentre il rappresentante di Coldiretti ha ricordato come nei piccoli comuni risieda la maggior parte delle produzioni dop e igp e il 79 per cento dei vini più pregiati. Sguardo rivolto all'Europa da parte di Marcello Pittella, presidente della Regione Basilicata, che per superare il regionalismo “fai da te” propone come valore aggiunto proprio il sistema delle aree interne e il modello di sviluppo che la SNAI sta adottando. Dall'editore Carmine Donzelli la soddisfazione di aver contribuito, con questo libro, a diffondere consapevolezza su temi altrimenti relegati agli addetti ai lavori. 

Le conclusioni di Enrico Borghi hanno riportato la discussione sulla questione territoriale come altra faccia delle questione istituzionale e quindi delle riforme. “Il tema – ha detto Borghi – non è il destino del singolo piccolo Comune, ma dell'identità stessa del nostro Paese. Quello che insieme al ministro De Vincenti stiamo cercando di attuare attraverso la Strategia Nazionale delle Aree Interne è un modello di sviluppo per rendere le nostre comunità, tutte, capaci di cogliere la sfida della modernità. Organizzare la complessità vuol dire agire secondo la logica “del cacciavite”, operando puntualmente sui territori dopo averne studiato storia e vocazione. Dobbiamo ripartire da qui se vogliamo ricostruire una politica capace di rispondere alle esigenze dei nostri cittadini e alle capacità di tutti i territori, dentro una stagione politica che ha messo alle spalle le grandi riforme e che deve aprirsi, almeno, alle riforme possibili".