Veneto: 800 bellunesi in Consiglio regionale a difesa sanita' montagna
(ASCA) - Venezia, 26 gen - Oltre 800 bellunesi, tra sindaci
e amministratori, rappresentanti di associazioni e dipendenti
della sanita', famiglie con bambini e semplici cittadini,
sono arrivati a Venezia, diretti a palazzo Ferro-Fini, sede
del Consiglio regionale del Veneto, con cartelli e
striscioni, canti e slogan, per rivendicare il diritto alla
sanita' e all'assistenza anche degli abitanti della montagna.
Parcheggiati i 13 pullman e le auto al Tronchetto, hanno
sfilato dalle 10.30 alle 12.30 lungo le calli che portano
alla sede del Consiglio regionale, sfociando poi piazza San
Marco, fintantoche' la delegazione dei loro rappresentanti
incontrava il presidente del Consiglio regionale Clodovaldo
Ruffato, il presidente della commissione Sanita' Leonardo
Padrin e i capigruppo consiliari per consegnare le proposte
di modifica che le comunita' bellunesi vorrebbero veder
accolte nel nuovo piano sociosanitario veneto, attualmente
all'esame della commissione regionale sanita'. ''E' la piu'
grande manifestazione che il Consiglio regionale abbia visto
negli ultimi anni'', ha detto il presidente del Consiglio
Clodovaldo Ruffato alla delegazione bellunese guidata da
Guido Trento, ex consigliere regionale del Pd. ''Guido
Trento, con il quale ho lavorato intensamente nelle
precedenti legislature (era il mio vice alla guida della
commissione Agricoltura, sa che il Consiglio regionale ha
sempre dedicato particolare attenzione ai problemi e alle
esigenze della montagna, grazie anche alla determinazione e
alla tenacia dei suoi rappresentanti consiliari''. Guido
Trento, insieme ai presidenti delle conferenze dei sindaci
delle Ulss di Belluno e di Feltre Angelo Paganin e Maria
Teresa de Bortoli, al sindaco di Santo Stefano Alessandra
Buzzo e i rappresentanti dei comitati di Cortina, Agordo e
Feltre, ha illustrato ai consiglieri regionali gli
emendamenti al piano sociosanitario in materia di
organizzazione della rete ospedaliera, dirigenza delle Ulss,
assistenza territoriale, rete di prevenzione, rete
dell'urgenza ed emergenza e riparto dei finanziamenti.
Obiettivo dei comitati e delle istituzioni bellunesi e'
difendere la qualita' e il futuro dei quattro ospedali di
Belluno, Feltre, Agordo e Pieve di Cadore, restituire alla
gestione pubblica il Codivilla di Cortina e potenziare il
centro riabilitativo di Lamon.
com-res
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